Bruno Giorgini: La nave dei folli

| 25 Maggio 2020 | Comments (0)

 

 

La confusione in cui si trova il governo Conte sta tracimando nella follia.

Perchè come altro definire la decisione annunciata di ingaggiare sessantamila guardie civiche. Guardie civiche dedicate tra l’altro alla repressione della movida che vede protagonisti in specie i ragazzi.

La movida, quel movimento del passeggio di massa inventato negli ultimi anni della dittatura franchista in Spagna come segno riconoscibile di dissenso e protesta contro il regime. Fino a ieri da noi indicando quel camminare tutti insieme fermandosi qua e là in gruppo mentre si beve un bicchiere, si conversa, si canta, si cazzeggia e corteggia, insomma un momento e luogo di socialità soprattutto giovanile.

Movida che pare diventata negli ultimi fine settimana il rischio massimo di contagio e la bestia nera per il fior fiore degli untuosi gazzettieri dell’establishment. Il che è una evidente idiozia.

A volere pensar male, si potrebbe sospettare il nostro Presidente del Consiglio di attentato alle libertà e ai diritti, creando una sua forza di dissuasione fuori da ogni controllo democratico, e a latere dell’ordinamento costituzionale.

D’altra parte in tutti questi mesi non sono forse proliferate un numero spropositato di cosidette “task force” (forze d’urto), molte delle quali non si sa che fine abbiano fatto, nonchè perchè siano state attivate.

La sola di una qualche utilità che almeno io abbia visto in opera, è quella guidata da Arcuri che ha lavorato, e è riuscita, a dotare i cittadini in un tempo ragionevole di mascherine sottratte alla speculazione, ovvero con un prezzo di costo di 50 centesimi più iva, in vendita dai tabaccai. E Dio solo sa quanto il commissario abbia dovuto faticare contro la lobby dei farmacisti, e i liberisti da divano – ipse dixit – che invocavano le leggi sovrane del mercato, attorno cui tutto dovrebbe ruotare, anche la salute pubblica.

Il nostro governo non offre ai ragazzi , dagli/lle adolescenti ai giovanotti/e, altro se non lo scioglimento più o meno forzoso dei loro incontri e raduni all’aperto.

Il loro luogo naturale di incontro dibattito e studio, le scuole di ogni ordine e grado, sono ancora chiuse. Perchè non è dato sapere, essendo che in Francia per esempio molte sono aperte e frequentate, con tutti gli accorgimenti del caso.

A meno di non pensare che l’educazione e formazione dei ragazzi vengano sempre per ultime nelle priorità sociali. Ecco un altra cosa folle sulla nave dei folli.

Più in generale questi giovani che non sanno se e quando troveranno un lavoro, se e quando torneranno a incontrare i loro compagni e amici di scuola e di strada, questi giovani cui nessuno, tantomeno il governo, offre un possibile orizzonte verso cui incamminarsi, questi giovani perchè dovrebbero obbedire agli adulti, specie gli uomini di potere, cioè gli stessi che hanno contribuito a scatenare l’epidemia.

Col loro modello di sviluppo, coi loro comportamenti, con la loro sistematica distruzione e frantumazione degli ecosistemi, da cui poi eruttano i microrganismi, molti patogeni, e in primisi il corona virus.

I giovani queste cose le sanno, e i responsabili sono loro noti.

La movida è il loro modo di protestare e anche di chiamarsi fuori da un sistema ipocrita e falso.

Io farei attenzione se fossi in Giuseppi Conte a andarli a provocare.

Mentre stavo scrivendo, pare che la proposta del corpo delle guardie/ assistenti civici abbia incontrato qualche pietra d’inciampo e può succedere che non si faccia. Rimane però che qualcuno ha pensato una simile imbecillaggine.

Chiedendoci perchè, credo che la risposta sia nella disperazione.

Il governo non riesce a trovare il bandolo della matassa per sbrogliare il nodo intricato dell’epidemia che, per buona misura, s’attorciglia con una crisi economica da far spavento. Ovvero l’assioma della crescita, con il PIL assunto quale unità di misura, o parametro se preferite, cigola da tutte le parti e sembra sul punto di schiantarsi. Così l’intera dinamica della nostra specie sull’asse della salute pubblica e su quello economico deve essere rimessa in discussione. Altrimenti la nave dei folli, la nostra nave, rischia di affondare.

Vasto programma anche per un governo più solido e audace dell’attuale. Vasto programma per tutti noi. Cittadini e cittadine. Giovani e vecchi, nascituri e morenti. Esseri umani del mondo, non solo italico. In primis europei.

Intanto la nave dei folli continua a navigare, seppur sghemba. E’ già qualcosa.

Category: Ambiente, Epidemia coronavirus, Movimenti, Osservatorio sulle città

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About Bruno Giorgini: Bruno Giorgini è attualmente ricercatore senior associato all'INFN (Iatitutp Nazionale di Fisica Nucleare) e direttore resposnsabile di Radio Popolare di Milano in precedenza ha studiato i buchi neri,le onde gravitazionali e il cosmo, scendendo poi dal cielo sulla terra con la teoria delle fratture, i sistemi complessi e la fisica della città. Da giovane ha praticato molti stravizi rivoluzionari, ha scritto per Lotta Continua quotidiano e parlato dai microfoni di Radio Alice e Radio Città. I due arcobaleni - viaggio di un fisico teorico nella costellazione del cancro - Aracne è il suo ultimo libro.

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